La Mission

Il Centro Orizzonte Lavoro (COL) si pone come obiettivo principale quello di erogare servizi ed attività volte ad incentivare l’inserimento socio-lavorativo dei giovani e delle fasce deboli, soprattutto giovani svantaggiati, minori a rischio, adolescenti devianti, giovani alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, persone cui può essere concessa, grazie al lavoro, la possibilità di usufruire di misure alternative alla reclusione ed ex detenuti.

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la formazione e l’accompagnamento verso il lavoro dipendente, ma anche  promuovendo l’imprenditoria giovanile e la cooperazione sociale.

La strategia cui è improntata l’attività della cooperativa si basa sulla promozione del protagonismo giovanile, così da passare dalla diffusa mentalità passivo-clientelare ad un atteggiamento attivo-creativo, quale contributo all’affermazione di una sana e nuova cultura del lavoro e della vita attraverso interventi volti a tagliare le radici del disagio e della devianza e a promuovere il lavoro quale mezzo che consente di strutturare l’esistenza e che contribuisce alla formazione di una vera e propria identità e a dare senso alla vita.

Il COL opera, come già detto, con la consapevolezza che specialmente per i giovani, soprattutto quelli a rischio devianza e/o già sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, l’accompagnamento educativo e lavorativo è uno dei pochi strumenti in grado di  contrastare efficacemente le radici del disagio, della devianza e dell’esclusione sociale.

I servizi erogati nascono dalla volontà di offrire opportunità di crescita attraverso il recupero motivazionale, l’orientamento, la costruzione di un progetto professionale di vita, la partecipazione attiva, l’inserimento nel contesto sociale e relazionale e il conseguimento dell’autonomia, intesa come capacità di programmare, scegliere e decidere le proprie attività, partecipando in modo positivo, propositivo e attivo alla vita sociale.

La cooperativa persegue i propri obiettivi lavorando per progetti e secondo la strategia delle connessioni, in rete con enti pubblici e del privato sociale.

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